Obiettivi di investimento

Unicorno nell’ambizione,
100 milioni nell’obiettivo.

Il piano di Finnovaction prevede di validare e lanciare 9 iniziative entro il 2029, con l’obiettivo di superare i €100 milioni di valore aggregato delle startup in portafoglio entro il 2030. L’obiettivo può essere raggiunto anche con il successo di sole 2–3 startup su 9: questa la logica del portfolio, che distribuisce il rischio su più iniziative anziché concentrare la scommessa su una singola startup.

01.

Partire dove c’è
spazio per crescere

Dal mercato italiano una porta sull’Europa

L’Italia investe meno di quanto il suo peso economico lascerebbe pensare. L’Unione Europea è il secondo mercato al mondo per PIL, circa 21.000 miliardi di euro, e l’Italia ne rappresenta la terza economia.

Il Gap Italia nell’ecosistema dell’innovazione

La penetrazione delle startup, la disponibilità di venture capital e i livelli di funding in Italia rimangono inferiori rispetto ai principali mercati europei. Allo stesso tempo, il Paese è fortemente bancarizzato ma ancora relativamente poco digitalizzato.

Un ritardo che si trasforma in opportunità

Il divario tra il peso economico dell’Italia e la maturità del suo ecosistema finanziario e tecnologico crea un significativo potenziale di catch-up. Un percorso oggi accelerato anche dall’intervento pubblico: attraverso il PNRR, l’Italia sta destinando risorse significative alla digitalizzazione, all’innovazione e alla competitività del sistema produttivo.

2°

mercato UE

per PIL,
~21.000 Mld€

450M

persone

mercato UE,
di cui 52M affluent

26M

imprese

nel mercato
unico europeo

02.

Moltiplicare il valore
oltre il fintech

L’AI moltiplica il valore del fintech

L’AI non è solo uno strumento di efficienza, ma un moltiplicatore delle capacità di innovazione nel fintech. Rende i servizi finanziari più intelligenti, personalizzati e automatizzati.

Abilita nuovi modelli di analisi e decisione e riduce radicalmente il costo di servire clienti e imprese. Lato distribuzione: migliora il rapporto e l’interazione con i clienti. Lato produzione: riduce costi e rischi e aumenta la velocità di erogazione dei servizi.

La finanza come layer abilitante

Il fintech non è più una novità. La nuova frontiera è utilizzare la finanza come layer abilitante per trasformare altri settori. Finnovaction costruisce startup all’incrocio tra finanza e industria apparentemente distanti. Non si tratta soltanto di innovare i servizi finanziari, ma di usare competenze e infrastrutture finanziarie per creare nuove opportunità in altri settori.

Tecnologie AI applicate ai servizi finanziari
Partire da un mercato con elevato potenziale di catch-up, integrare competenze finanziarie e AI e applicarle trasversalmente a nuove industrie.
03.

Costruire un portafoglio,
non una scommessa

Perché uno studio non nasconde il rischio, ma lo gestisce per ridurlo

Fondare una startup da soli è difficile: il 80–90% non supera la death valley tra validazione e adattamento al mercato. Uno startup studio riduce questo rischio prima ancora che il prodotto esista, portando conoscenza di mercato, un metodo testato e risorse proprie.

5–10%

tasso di successo di una startup singola

30–50%

tasso di successo di una startup nata in uno studio

Stime riportate nei materiali di presentazione. Gli studi verticali con partner industriali hanno tassi di successo più elevati, pur restando esposti ai rischi del settore e a orizzonti di lungo periodo.

Il metodo diventa un vantaggio concreto.

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